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Cuba 36Cuba | Divieto di lasciare il Paese

Cuba è cambiata negli ultimi anni e si sta lentamente modernizzando. Anche l’oppressione nei confronti delle chiese è leggermente diminuita.

Tuttavia la strada per una piena libertà religiosa è ancora lunga.

Tra le altre cose, ai presidenti e ai leader dell'Alleanza evangelica cubana è stato recentemente proibito di lasciare il Paese. Erano stati invitati a riferire sugli sviluppi religiosi, la libertà e le attività sociali del movimento evangelico in occasione di un incontro internazionale a Washington, ma mentre il Consiglio delle Chiese di Cuba di solito viene autorizzato a partecipare a questa iniziativa, a loro è stato loro negato il permesso e quindi non hanno potuto essere presenti alla conferenza.

Si tratta purtroppo di una delle tante misure adottate dallo Stato contro le chiese e singoli cristiani. Il nuovo governo sta compiendo scarsi progressi in materia di diritti civili, diritti umani e libertà religiosa. Per molte attività e riunioni di chiese e congregazioni è ancora richiesta un’autorizzazione specifica; all'inizio dell'anno, inoltre, i rappresentanti delle comunità religiose sono stati minacciati e sottoposti a forti pressioni per convincerli a sostenere una modifica costituzionale. La libertà di religione spesso esiste solo sulla carta, e lo Stato si adopera ancora molto per controllare e indirizzare chiese e congregazioni.

ACP sostiene i cristiani del Paese e sostiene due gruppi evangelistici giovanili e più di trenta missionari attivi nel Paese, mentre diversi missionari cubani , con il nostro sostegno, portano la Buona Notizia in altri Paesi. Inoltre, vista la situazione di indigenza che si riscontra sull’isola, ACP è impegnata anche concretamente sul versante sociale e umanitario.