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Novità 8 India | Pastore evangelico ucciso da estremisti

Il Pastore indiano Salim Surin viveva nel villaggio Badudih Tahsil Bandgaon nello stato di Zharkhand con la moglie Sharline Surin e due figli piccoli. Il giorno martedì 8 dicembre si stava recando in un villaggio vicino, accompagnato da sua moglie. Il viaggio di ritorno comprendeva una strada attraverso la giungla. Alle 3:00 del pomeriggio mentre stavano rientrando, a pochi chilometri da casa, alcuni aggressori estremisti hanno attaccato la coppia fermando la moto su cui erano a bordo. Dopo aver intimato al pastore di rinnegare Gesù e ad interrompere le attività missionarie, al rifiuto del pastore lo hanno assassinato con un colpo mortale alla testa. La moglie in modo miracoloso è riuscita a fuggire e a rientrare nella sua abitazione ed a chiamare la polizia che arrivata sul luogo dell’assalto ha trovato il corpo inanime del Pastore. Grazie a lei testimoniamo ciò che è accaduto.
Il Pastore aveva già subito in passato minacce di morte. In modo chiaro gli era stato ordinato di interrompere le attività evangelistiche nei villaggi. Il Pastore non si è preoccupato della sua vita ed ha continuato il suo lavoro missionario: questa sua fede lo ha portato alla morte fisica.
Uomini di Dio come il Pastore Salim Surin sono un grande esempio per noi.
Questa famiglia, rimasta senza marito e senza padre sta lottando per la sopravvivenza. Sta affrontando difficoltà economiche, mancanza di cibo e impossibilità per i suoi figli di continuare la scuola.
Per favore vi chiediamo di pregare per la famiglia perseguitata del Pastore Salim Surin affinché Dio doni loro protezione e forza per andare avanti.