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Novità 10

Italia | ACP Moncalieri: pranzo a mille

È stato uno speciale “Food Delivery”, quello che si è svolto domenica 11 aprile a Torino.

Un pranzo preparato da 30 “cuochi di speranza”, tra cui dieci chef stellati in favore di 250 famiglie bisognose, segnalate da associazioni, chiese, enti caritevoli. Si è subito reso disponibile un gruppo iniziale di professionisti, dopodiché si è attivato un passaparola inatteso tra altri cuochi: tutti volevano partecipare, esserci, in un progetto comune che, pur non risolvendo il problema della povertà crescente, lancia un segnale di speranza, con lo sguardo rivolto al futuro. E’ stato un forte momento di attenzione per chi ha sofferto di più durante la pandemia. Un progetto diventato realtà grazie alla generosità e disponibilità di ristoranti, cioccolatieri, artigiani del cibo ed un buon numero di aziende coinvolte.

All’iniziativa, unica in tutta Italia, denominata “Pranzo a mille”, coordinata dal Banco Alimentare del Piemonte, hanno aderito ben 28 locali torinesi. Tra essi, ha voluto dar voce all’iniziativa anche Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.

A Moncalieri, con tre volontari del progetto ACP, abbiamo fatto la nostra parte, attraverso la distribuzione di 40 pasti per altrettanti utenti, scelti tra coloro che nella categoria, soffrono di un disagio economico maggiore. Per svolgere tutta l’operazione, ACP ha partecipato coi suoi volontari nella distribuzione di box contenenti ognuno 4 pranzi da 3 portate, primo, secondo e dessert. Ed in più, sono stati abbinati in regalo una bottiglia di vino, un libro di editori locali, gianduiotti e ovetti, una confezione di caffè Lavazza, una piantina da centrotavola e una tovaglietta.

Ogni dono è stato recapitato direttamente a casa dei beneficiari, da un piccolo esercito di incaricati che si è impegnato affinché tutto funzionasse alla perfezione. In questo anno complicato a causa della pandemia, abbiamo compreso che la solidarietà si deve reinventare ogni giorno, per non fermarsi mai. Anche 7 giorni su 7, dove il bisogno colpisce di più.  Così, anche in un momento difficile come questo, con un’emergenza sanitaria che perdura, abbiamo deciso di appoggiare tale iniziativa che vuole rappresentare una ventata di speranza a persone che non devono sentirsi abbandonate e dimenticate. E’ certo che il Covid, nei prossimi mesi, avrà ancora un impatto considerevole sul nostro territorio, ma siamo anche altrettanto sicuri che il farsi “prossimo”  sia un’insostituibile risorsa. Anche ACP HUMANITARIAN AID, vuole esserci grazie al sostegno e all’impegno di coloro che promuovono la nostra attività solidale, offrendoci gli strumenti adeguati per organizzarla e svolgerla.