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Tanzania 31 Tanzania | Cronaca di una missione

La nostra missionaria in Tanzania è una donna indistruttibile. Appena tornata da un periodo di riposo trascorso nella civiltà, gira di nuovo per i villaggi più sperduti. E i risultati sono sorprendenti.

Appena messo piede in Tanzania si è trovata di fronte al suo pullman pieno di gente. Una scintilla le attraversa lo sguardo: è ora di tornare nella foresta. «Il nostro viaggio - riferisce - ci porta attraverso bellissime zone montuose dell'interno, fino al lago Vittoria. In 19 villaggi raggiungeremo più di 20.000 studenti delle scuole primarie e secondarie e oltre 1000 adulti proiettando film e distribuendo riviste per bambini, Vangeli di Giovanni e Bibbie».

La promessa della salvezza

Arrivano al Wairo, un villaggio visitato spesso da serpenti e iene. «Siamo stati qui l'anno scorso. Alcuni abitanti hanno accettato Gesù. Sono curiosa di vedere come si sono sviluppate le vite di queste persone».

Viene ricevuta dal capo del villaggio. L'uomo dice di aver letto nel Vangelo di Giovanni che chi crede in Gesù non morirà per l'eternità; dopo questa rivelazione è andato a trovare il pastore locale per chiedergli dettagli su questa verità, e subito dopo ha dato la sua vita a Gesù. Ben presto ha sperimentato un diverso rapporto con i suoi figli: prima si nascondevano da lui perché spesso tornava a casa ubriaco fradicio, mentre ora appena lo vedono gli corrono incontro con gioia.

Dalla poligamia alla monogamia

A Mtandika Tabea la nostra missionaria si imbatte in un vecchio masai, credente da diverso tempo. Ora vive con una sola delle sue mogli, ma continua a prendersi cura delle altre e dei loro figli. L'atmosfera nel suo villaggio è straordinariamente diversa rispetto a quella che si registra in altre zone del Paese: qui è caratterizzata da un forte legame tra giovani e anziani. Quando viene accolta dalla folta famiglia dell'uomo, lo intravede che mostra con orgoglio la sua Bibbia e, mentre lo fa, si illumina.

Sulle piazze e nelle scuole

Cala la sera al centro del villaggio. Tra grilli, uccelli e le chiacchiere dei presenti, la squadra di ACP allestisce il proiettore. «Presentiamo il film Jesus e altre pellicole come Fireproof, Courageous e Fede come patate. Questo porta regolarmente gli spettatori ad abbracciare la fede cristiana. Nelle scuole secondarie riscuote successo il film Gifted hands. A Iringa dopo questo film quasi tutti gli studenti hanno deciso di seguire Gesù. Il fatto che queste decisioni sono reali è dimostrato dal fatto che gli insegnanti sono stupiti di vedere i cambiamenti positivi in questi ragazzi.

Dall'alcol alla fede

Proprio dietro il pub del villaggio di Wangi il film Jesus riesce a intercettare la curiosità degli avventori: in una sola sera dieci giovani uomini accettano Gesù nella loro vita. Cinque di loro incontrano il nostro staff il giorno dopo: vogliono sapere di più su che cosa significhi vivere con Gesù. La loro sete non si rivolge più agli alcolici, ma alla fede.

La nostra missionaria è soddisfatta delle sue incursioni: «Mi piace raggiungere le persone gente, vederle cambiare attraverso il messaggio di Cristo. E mi fa piacere vedere, al mio ritorno sulla "scena del crimine", come questi giovani credenti hanno cambiato radicalmente il loro modo di vivere grazie a Gesù».