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Novità 21 Nord Africa | Oltre all’artigianato

Cucinare, segare, dipingere, annodare: azioni quotidiane per le donne nordafricane

Settanta donne frequentano i corsi di Ghina ogni anno, grazie ai quali acquisiscono un’ottima professionalità nel cucito e imparano ad avere uno spirito imprenditoriale. Alcune di loro poi apriranno con successo una piccola manifattura, migliorando notevolmente il povero bilancio familiare e, naturalmente, anche la loro autostima.

Ghina* è la moglie del pastore Malik*, nostro collaboratore. Si batte a favore della libertà delle donne e di una loro maggiore autonomia nel suo paese.

Ripensare il necessario

Nella società nord africana, come in altre parti del mondo, le donne sono tradizionalmente considerate inferiori agli uomini, senza diritti o con diritti limitati. “Sì, vogliamo migliorare la situazione delle singole donne – afferma con vigore Ghina – ma desideriamo anche aiutarle a cambiare la loro mentalità e quella degli uomini. Purtroppo a molte donne non è permesso di lasciare la casa in modo indipendente dopo il matrimonio. Quindi, attraverso i nostri corsi, le donne possono socializzare, partecipare alla vita pubblica e maturare il loro desiderio di una giusta indipendenza personale”.

Il corso di cucito facilita le amicizie

Il progetto, sostenuto da ACP, sta funzionando molto bene ed è anche stato ampliato. Una seconda sede per i corsi è stata aperta in un piccolo villaggio di montagna. Due volte alla settimana, Ghina fa un viaggio di tre ore per raggiungerlo. Questo le permette di creare amicizie e buone relazioni.

La storia di Sharif

Questa è la storia di Sharif*, un giovane che vive in un paesino di montagna. Si era trasferito in città per studiare, ma il Covid ha fatto chiudere il suo college poco prima della laurea. Così, Sharif torna a casa deluso e frustrato. Passa il tempo su Internet e inizia a chattare con una donna egiziana, cristiana. Sharif la “tormenta” di domande, è molto interessato al messaggio del vangelo. Lei fa parte del gruppo di Ghina e organizza un incontro tra Sharif e Malik. Sharif fa tante altre domande, trova le risposte che cercava e dà la sua vita a Gesù.

“Testimoniare ovunque e a chiunque”

Questa è la preghiera del pastore Malik ogni mattina. Porta sempre con sé una Bibbia da regalare e ne ha già distribuite circa 1000. Ecco cosa avviene un giorno, quando Malik condivide il taxi con un altro passeggero. All’improvviso sente una voce interiore: “Parla di me al tuo compagno di viaggio!” Al suo fianco c’era un uomo con abiti bianchi, berretto classico usato per la preghiera islamica, lunga barba folta. Era un salafita, membro di una corrente ultraconservatrice dell’Islam! Ma Malik, un po’ intimorito, ubbidisce comunque a Dio. Lentamente, tira fuori dalla tasca una Bibbia. Allora il salafita gli afferra la mano e dice a bassa voce: “Dove l’hai trovata? L’ho cercata per settimane!” È così che quella Bibbia trova un nuovo proprietario.

*Nomi cambiati