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Nepal 23Nepal | Cristiani espulsi

Una chiesa in Nepal ha ricevuto delle sedie di plastica rossa dalle autorità comuniste locali. È stato un dono di gratitudine per il buon lavoro con i bambini e i giovani che la comunità svolge in quella regione. In altri posti del Paese la situazione è però ben diversa: la pressione sui cristiani è talmente forte che possono incontrarsi solo in segreto.

Il pastore Hiralal riferisce che, nel momento che una persona di origine buddista o indù si converte, perde immediatamente un tetto sotto cui vivere: viene infatti disconosciuta e cacciata dalla propria famiglia. Alcuni riescono per un periodo a guadagnare dei soldi all’estero, che cercano di utilizzare per costruirsi un’abitazione nel posto da cui provengono.

Secondo i dati del Governo, i cristiani in Nepal rappresentano ufficialmente solo l’1,4% della popolazione totale, ma la cifra reale è molto più alta.

Preghiamo ...

> che i nuovi nella fede cristiana non si lascino scoraggiare dalle pressioni familiari;
> per i contadini cristiani che, in questo periodo d’isolamento causato dal Covid-19, regalano il riso prodotto nei loro campi, dando una forte testimonianza di Gesù;
> per i numerosi lavoratori nepalesi che vengono a contatto con la fede quando si trovano all’estero, diventando poi cristiani.