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Turchia 40Turchia | Minacce contro i cristiani

La città turca di S. si trova sul confine con la Siria. Chiediamo al pastore E. come stanno lui e la sua chiesa: «Siamo abituati ad avere continui problemi, è una condizione che viviamo in maniera permanente - risponde - Tutti a S. ricordano ancora l’attacco dell’ISIS nel 2015, quando morirono più di 30 persone. La bomba è esplosa proprio davanti ai miei occhi».


Nonostante la condizione di forte difficoltà, la chiesa sta crescendo. Il pastore E. ha buoni rapporti con la popolazione locale e con le autorità. In passato ha ricoperto un importante incarico nell’amministrazione comunale, è conosciuto ed è rispettato. Ma come ex musulmano, ora cristiano, ha anche molti oppositori. La scorsa settimana è stato chiamato alla stazione di polizia del capoluogo di provincia. Gli è stato detto che andava tutto bene, ma sospetta che dietro ci sia dell’altro. Poiché lui parla apertamente della sua fede e la professa anche su Facebook, Twitter e Instagram, riceve molte minacce da persone vicine e lontane. Il pastore risponde sempre a chi lo intimidisce e usa quell’opportunità per spiegare perché ha scelto Gesù. Ci chiede di benedire insieme a lui i suoi avversari.


Preghiamo…

> che le persone nella città di S. e nei dintorni riconoscano che Gesù è il Figlio di Dio;
> per la protezione di Dio sul pastore E. in tutte le sue attività;
> per sua moglie e per i suoi quattro figli di età compresa tra 10 e 16 anni, che spesso soffrono per l’ostilità che vivono attorno a loro in quanto cristiani.