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eritrea2 slVegetare in un container

La libertà di religione in Eritrea è limitata alle grandi chiese cristiane e all‘Islam. I membri delle comunità cristiane non registrate sono considerati nemici e sono perseguitati, imprigionati, torturati e uccisi spietatamente dal governo.

Nella fornace ardente

Le vittime parlano di abusi, torture e incarcerazioni che durano anni – senza alcun processo né verdetto da parte di una corte. In celle sotterranee, caverne o ammassati in container per il trasporto, i cristiani conducono un’esistenza miserevole: di giorno soffrono il calore insopportabile, di notte il freddo intenso e giorno e notte la fame e la sete. Pochi riescono a sopravvivere.

La fuga è l’unica via d’uscita
Non c’è alcun segno che la situazione in Eritrea stia per migliorare. Soprattutto per i cristiani la fuga all’estero spesso è l’unica via d’uscita e possibilità per condurre un’esistenza più degna di un essere umano. La maggior parte dei profughi che riesce in tale impresa è gravemente traumatizzata.

Aiuto individualizzato
I nostri contatti ci permettono di aiutare ai cristiani perseguitati in modo adeguato ai loro bisogni individuali e a sostenerli: aiuto per i superstiti dei martiri, finanziamento dell’assistenza sanitaria dopo la scarcerazione e altri soccorsi; anche l’aiuto ai profughi in Europa fa parte del nostro impegno.*

 

*Per motivi di sicurezza e per non compromettere il lavoro non è possibile fornire informazioni più precise.

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25. Settembre 2017
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