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Novità 8 Italia | La storia di "Giovanna", un aiuto concreto e un supporto costante

I segni dell’uso di sostanze stupefacenti nel suo volto sono ben visibili, il timbro della voce e quel tic ripetitivo rivelano che qualcosa non va. Ma Giovanna, una donna sui 40 anni, cerca con fatica di ricostruirsi una vita dalle sue macerie.
L’ultima volta che è venuta aveva bisogno di una stufa a gas, che le abbiamo procurato e poi una tenda e un sacco a pelo. Vive in una fabbrica abbandonata, insieme ad altri. Ogni volta che viene a trovarci le prepariamo una borsa di alimenti.
Non perdiamo occasione di parlarle di Colui che può trasformare la sua vita, che può tirarla fuori da quel pantano fangoso in cui si ritrova. Giovanna ci ascolta, ma non è facile fare i conti con il proprio passato abbandonare tutto e affidarsi nelle braccia eterne.
Qualche settimana fa, ci aveva mandato un messaggio audio, in cui forse in preda allo sconforto non usava parole tenere nei nostri confronti, né verso Dio.
Ma il Signore è buono e continua a mostrare compassione verso di lei e così è tornata a trovarci, questa volta per ritirare delle lenzuola, e ci ha dato la possibilità di continuare a mostrarle in modo pratico l’amore di Dio.
Non è una situazione facile, ma noi crediamo nel Dio dell’impossibile! Vi chiediamo di fare la differenza, pregando per lei (e tanti che si trovano in circostanze simili), che il Signore apra gli occhi e che come per quella donna che ruppe un vaso pieno di profumo ai piedi di Gesù, tanti con un passato duro e pieno di rimpianti e di amarezza possano con un cuore sincero arrivare ai piedi di Gesù e trovare ristoro, perdono e un nuovo inizio. Pregate per i volontari che ogni giorno sono i piedi e le mani di Cristo verso questi ultimi della società, che abbiano saggezza nel proclamare la verità ed agire sempre con carità.
Il nome è di fantasia, ma la storia no purtroppo. E di storie come questa, ne vediamo sempre di più.